SUSU’S – Vino Rosso Salento I.G.T.- Susumaniello

9.00

SUSU’S – Vino Rosso Salento I.G.T. Susumaniello

Varietà delle uve: susumaniello 100%

Sistema di allevamento: spalliera

Età dei vigneti: 4 anni

Caratteristiche del suolo: terreni sabbiosi

Produzione per ettaro: 8 tonnellate circa

Numero di ceppi per ettaro: 4000 circa

Zona di produzione: vigneti ubicati nel comprensorio della d.o.c. Brindisi, contrada “Scolmafora”

Epoca di vendemmia: 3^ decade di settembre

Metodo di vendemmia: raccolta a mano delle uve

Vinificazione: selezione delle uve mature, macerazione a bassa temperatura per circa 8 giorni

Gradazione alcolica: 12,5% Vol

Caratteristiche organolettiche: colore: rosso rubino intenso; profumo:floreale con note fruttate;sapore: sapido e morbido

Temperatura di consumo: 18°C

Abbinamento gastronomico: primi piatti sapidi, carni rosse, formaggi stagionati

Confronta
Categoria:
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Descrizione

IL SUSUMANIELLO, STORIA DI UN VITIGNO CHE HA RISCHIATO DI SPARIRE

Il Susumaniello è un vitigno a bacca rossa autoctono della regione Puglia, coltivato prevalentemente nella zona del Salento, nella provincia di Brindisi.

Il Susumaniello deve il suo nome così curioso al fatto che il vitigno, specialmente nel suo primo decennio di vita, è molto produttivo, tanto da caricarsi in modo quasi spropositato di grappoli di uva, proprio come un “somarello”.

asino

Un vitigno che, insieme al Negroamaro, rappresenta la storia vitivinicola e soprattutto dei vitigni, del terroir della storia del Salento, ne rappresenta la radice.

Il Susumaniello era infatti presente nel sistema ad alberello del Salento in una percentuale del 20%, laddove il negramaro occupava il restante 80%.

Si usava, infatti, impiantare questi due vitigni in forma mista in modo da garantire una vendemmia che fosse già equilibrata nella composizione delle uve. Grazie all’esperienza maturata negli anni, i contadini di un tempo riuscivano infatti – anche senza i moderni laboratori di analisi –  a fare l’analisi empirica, in bocca, di quello che sarebbe stato il prodotto della vendemmia, nella sua composizione migliore.  Quando si dice che il vino si fa in vigna… 😉

susumaniello

Il Susumaniello è caratterizzato da un acino piccolo e tondo. In generale, più un acino di uva a bacca rossa è piccolo, maggiore è la sua concentrazione di polifenoli e antociani, quindi è molto colorato, ed ha un’acidità molto bassa e un ph alto.

Esattamente l’inverso di quelle che sono invece le caratteristiche del Negroamaro, che ha invece un’acidità molto alta e un ph molto basso. Questi due vitigni sono quindi contrastanti ma di perfetto equilibro insieme, in quanto si compensano egregiamente. Le proprietà organolettiche relative ai polifenoli e agli antociani del Negroamaro, venivano quindi compensate ed esaltati dal Susumaniello

Negli anni, a causa degli ammodernamenti che ha subito il sistema dei vitigni italiani, nel passaggio che c’è stato dal sistema da alberello a spalliera a causa della meccanizzazione, c’è stata un’estirpazione violenta dei vitigni, che ha causato la scomparsa quasi totale del Susumaniello.