Visualizzazione di 1-16 di 22 risultati

TARALLI AI POMODORI SECCHI FATTI A MANO

Risultato immagini per pomodori secchi

La prima novità del 2020 sono i taralli ai pomodori secchi fatti a mano. Una delle tradizioni più antiche della nostra terra!!!La nostra linea di taralli ha un vasto assortimento: tradizionali all’olio di oliva, ai semi di finocchio, alle cime di rapa, al cacio e pepe, cipolla e uvetta, rucola e grana e poi un bell'assortimento anche di taralli dolci. Sono tutti buonissimi, genuini e sfiziosi. Possono accompagnare salumi, insalate, formaggi o semplicemente gustati con un buon bicchiere di vino o da un'ottima birra artigianale. I nostri taralli sono lavorati a mano con farina di frumento, olio di oliva, vino bianco, sale, formaggio pecorino e pepe. Scopriamo come fare i pomodori secchi, essiccandoli al sole, in forno o con l'essiccatore. E poi vediamo come utilizzarli in cucina Impariamo a preparare i pomodori secchi, (quelli che utilizziamo per i nostri taralli ai pomodori secchi fatti a mano) e parliamo di una tecnica di conservazione molto antica che ci permette di assaporare i frutti più buoni della terra per tutto l’anno.

Il sole, l’ingrediente fondamentale dei pomodori secchi

Per preparare i pomodori secchi è importante scegliere prima di tutto una buona materia prima e poi sperare che le temperature ci assistano. Il sole, infatti, è un elemento importantissimo per la buona riuscita di questa ricetta. Il caldo estivo, infatti, secca naturalmente il frutto in una settimana circa e poi non resta che conservarlo sott’olio per tutto l’anno.

Essiccare i pomodori al sole

I pomodori ideali da essiccare sono i San Marzano e i pomodorini. Lavateli molto bene, asciugateli e tagliateli a metà. Potete privarli dei semini se preferite, ma non è necessario. Disponeteli su una gratella, cospargeteli di sale ed esponeteli al sole per una giornata intera fino al tramonto. Durante la sera e la notte copriteli e portateli in un luogo asciutto per evitare che l’umidità li danneggi. Al mattino esponeteli ancora al sole e continuate così per 8 giorni, girandoli al quinto giorno. Una volta essiccati lavateli con una soluzione di acqua e aceto e lasciateli asciugare per altri due giorni al sole.
 A questo punto riponeteli in vasetti di vetro sterilizzati coprendoli con olio extravergine di oliva, spicchi di aglio e timo.

Essiccatore e forno

Chi non ha la possibilità di seguire il naturale processo di essiccazione sotto il sole, può utilizzare delle metodologie più moderne e rapide come il forno o l’essiccatore con qualche differenza di metodo e risultato. In forno i pomodorini vanno conditi con lo zucchero e il sale e cotti a 100° per circa 4 ore, ma restano comunque molto morbidi, mentre nell’essiccatore hanno bisogno di più tempo (circa 16 ore), ma il risultato sarà più o meno simile a quello dei pomodori essiccati al sole.

Come utilizzare i pomodori secchi in cucina

Un vasetto di pomodori secchi in dispensa fa sempre comodo perché rende ogni piatto ricco di sapore. Provateli su una bruschetta di pane caldo oppure aggiungeteli alle vostre insalate di verdure, legumi o cereali o al classico sugo di pomodoro sulla pasta. Con i pomodori secchi potete anche arricchire di gusto l’impasto di pane, torte salate, muffins, plumcake e pizze, potete preparare un saporitissimo pesto e potete condire carni bianche, formaggi freschi e pesce azzurro.
Leggi tutto

TARALLI DOLCI AL PISTACCHIO

3.50

Pistacchi, proprietà e come utilizzarli

I pistacchi sono i semi della pianta di pistacchio (Pistacia vera) appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Ricchi di sostanze antiossidanti, sono ottimi alleati per la salute degli occhi e per prevenire disturbi cardiovascolari. Scopriamoli meglio.
>  I principali nutrienti dei pistacchi >  Le proprietà >  I pistacchi in cucina Pistacchi, proprietà e benefici

Principali nutrienti dei pistacchi

pistacchi sono molto energetici ed hanno un alto contenuto calorico (circa 600 calorie per 100 grammi), vanno perciò consumati con moderazione soprattutto per chi ha problemi di ipertensionediabete o obesità, anche perché sono spesso commercializzati dopo salatura. Il contenuto lipidico è prevalentemente costituito da grassi mono e polinsaturi, perciò grassi “buoni”. Nei pistacchi, rispetto ad altri semi oleosi, sono presenti maggiori quantità di sostanze antiossidanti: luteinabeta-carotene e tocoferoli. Prezioso anche l'apporto di sali minerali (fosforo, calcio, potassio e ferro) e vitamine (E, B1 e B6).

 Proprietà

In quanto molto energetici, i pistacchi sono ottimi per integrare la dieta dei bambini o di chi pratica sport. L'assunzione regolare di pistacchi aiuta a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue e a prevenire disturbi cardiovascolari. Gli antiossidanti naturali di cui sono ricchi questi frutti contribuiscono a mantenere in salute pelle e occhi. Nella medicina popolare tanto praticata dai nostri avi il pistacchio è stato usato contro mal di denti e disturbi al fegato. Le proprietà curative e nutrizionali del pistacchio sono conosciute dall'antichità e questo prezioso seme è stato uno dei primi spuntini dell'uomo.

I pistacchi in cucina

Il pistacchio è un seme molto utilizzato in cucina. Con il suo caratteristico colore verde (caratteristico al punto che il termine “pistacchio” è utilizzato per indicare precise tonalità di questo colore) e il suo sapore inconfondibile, il pistacchio è usato per condimenti e salse (da provare il pesto al pistacchio) nelle ricette salate, ma anche  come ingrediente per dolci, gelati e torroni. Una preparazione gastronomica molto diffusa e apprezzata è quella della mortadella aromatizzata al pistacchio. In Italia la coltivazione del pistacchio non è molto diffusa ma in Sicilia sono particolarmente rinomati i pistacchi di Bronte, tutelati dal marchio DOP: "Pistacchio Verde di Bronte". Una curiosità: l'inno di Bronte è dedicato proprio a questo meraviglioso frutto della Terra e si intitola “Diamanti virdi”. Oltreoceano i pistacchi hanno una storia relativamente recente: si sono affacciati nelle abitudini alimentari degli americani attraverso il gelato al pistacchio e venduti nei distributori come snack ma con il guscio dipinto di rosso per attirare l'attenzione. Il pistacchio ha una storia molto antica invece nel “vecchio mondo”, dove è da sempre apprezzato tanto da aver ricevuto nomi di tutto rispetto che ne decantano l'importanza: in Iran viene chiamato il “seme che sorride” mentre in Cina il “seme felice”. L'idea in più: una volta consumati i pistacchi non buttiamo via i gusci che, triturati, si trasformano in un ottimo concime organico per il nostro orto.  
Aggiungi al carrello

TARALLI DOLCI – AL VINO PRIMITIVO

3.50
Per chi si volesse tentare da casa a realizzare i taralli al vino primitivo, vi allego una ricetta di facile esecuzione: Ingredienti per una cinquantina di taralli 650 gr di farina "0" 180 gr di olio extravergine di oliva TENUTA ROCA NUOVA 150 gr di vino rosso Primitivo kRASI 100 gr di zucchero 90 ml di acqua 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio zucchero di canna per lo spolvero finale mandorle pelate (una cinquantina)   Tarallini dolci al vino e mandorle Per preparare i taralli dolci al vino primitivo bisogna mescolare gli ingredienti in un robot da cucina (o a mano per chi non lo avesse). Chi utilizzatail Bimby, deve usare modalità spiga inserendo dapprima i liquidi poi le polveri. Di farina ce ne potrebbe andare di meno o di più, dipende dall’olio utilizzato e dal tipo di farina. Io ho usato il nostro, quindi la quantità è riferita al nostro extravergine. L’impasto ha raggiunto la consistenza giusta quando si presenta non appiccicoso ma non troppo secco. Una volta preparato l’impasto rovesciarlo su una spianatoia e tagliarlo e pezzi. Cospargere lo zucchero di canna su un lato della spianatoia e rotolare i pezzi di impasto formando dei cilindri. Tagliare i cilindri in pezzi da 5 cm circa e chiuderli ad anello. Disporre una mandorla nel buco del tarallino e sistemare su una teglia da forno rivestita da carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti circa. Conservare i taralli dolci al vino in una scatola di latta.
Aggiungi al carrello

TARALLI DOLCI MANDORLE E FICHI

3.50

I fichi secchi con le mandorle, un po’ di sole d’agosto anche in inverno

Impossibile resistere ai fichi secchi con le mandorle, una bontà realizzata dalle nostre nonne che amavano conservare questi ‘preziosi’ frutti estivi per gustarli anche in inverno. Preparare in casa questo dolce tradizionale pugliese è davvero semplice. Bisogna solo avere un po’ di pazienza e lasciare che il sole d’agosto del Salento ‘asciughi’ del tutto i fichi. Come accade per la conserva – altra specialità gastronomica tutta nostrana – la teglia dove vengono sistemati i frutti tagliati a metà (in passato si usavano i cannizzi) deve essere protetta e ritirata al tramonto, per evitare che l’umidità notturna interferisca con il processo di essiccazione che dura, più o meno, 10 giorni. Un tempo era il dolce dei poveri, non c’era campagna del sud o giardino dove non sia stato piantato un albero di fico. Oggi, le "fiche cu le mennule" o le "fiche cucchiate" con l’inconfondibile profumo di limone, alloro e cannella hanno acquistato una meritata popolarità.

La ricetta dei fichi secchi con le mandorle

Due ingredienti semplici danno vita ad un dolce originale e davvero gustoso. La ricetta per preparare il fico mandorlato si tramanda da generazioni, anche se il procedimento può essere leggermente diverso, anche passando da una città all'altra del Salento.

Ingredienti

  • 1 kg di fichi
  • 100 grammi di mandorle
  • cannella in polvere o in stecche
  • la buccia grattugiata di un limone
  • foglie di alloro

Procedimento

  1. Tagliate i fichi maturi nel senso della lunghezza, senza sbucciarli e facendo attenzione a lasciarli attaccati da in lato. Riponete i fichi tagliati, con la polpa verso l’alto, su un supporto pulito e teneteli al sole ad essiccare. Riparateli la sera per evitare che assorbano l’umidità notturna. E girateli ogni tanto. Ripetete queste operazioni per almeno dieci giorni, fino a quando i fichi risulteranno completamente secchi. Ad essiccazione completa infornate i fichi nel forno a 180° per 5 minuti.
  2. Fate raffreddare i fichi e intanto procedete alla tostatura delle mandorle.
  3. Mettete le mandorle in una teglia senza privarle della loro buccia e infornatele. Regolatevi con il tempo, le mandorle si devono solo tostare e non bruciare. Una volta pronte fatele raffreddare.
  4. In un piattino grattugiate la buccia di un limone che avrete precedentemente lavato e asciugato bene.
  5. Spezzettate i bastoncini di cannella in pezzi piccoli.
Ora che tutti gli ingredienti sono pronti potete procedere con la composizione dei fichi, l’operazione richiede tanta pazienza e va ripetuta per ogni coppia di fichi secchi.

Preparazione finale

  1. Prendete i fichi arrostiti e all’interno metteteci un po’ di buccia di limone e pezzi di cannella. Aggiungete, per ultima, la mandorla e richiudete il fico.
  2. Ripetete questi passaggi per tutti i fichi che avete messo a essiccare.
  3. Mettete i fichi chiusi su una teglia e infornate a 150°, fino a doratura.
  4. Appena sfornati potete sistemarli, ancora caldi, in un vasetto di vetro o in un contenitore di terracotta.
  5. Alternate ad ogni strato di fichi delle foglie di alloro.

Fichi secchi al cioccolato

Per renderli ancora più gustosi potete immergere i fichi secchi nel cioccolato fondente (o nel cioccolato bianco, a seconda del gusto personale) fuso a bagnomaria. Potete anche aggiungere scorzette di arancia per ‘aromatizzare’ il cioccolato. Fate solidificare a temperatura ambiente e poi riponete i fichi secchi al cioccolato in una scatola di latta. Si conservano per circa una settimana, in un luogo fresco ed asciutto. In alternativa, potete farli ripieni al cioccolato (aggiungendo dei pezzettini di cioccolato insieme alle mandorle, alla scorza di limone e alla cannella). Ancora, quando mettere i fichi secchi nel vasetto, invece delle foglie di alloro, potete ricoprirli di cacao amaro in polvere. Così conservati, al momento di gustarli avranno un retrogusto di cacao. Consigli: la ricetta, come detto, varia. C’è chi aggiunge chiodi di garofano, chi l’arancia candita o il cedro candito. Vi consigliamo per la prima volta di provare la ricetta originale e poi di personalizzarla secondo i gusti personali.
Aggiungi al carrello

TARALLI DOLCI COCCO E CIOCCOLATO

3.50

RICETTA FACILISSIMA PER TARALLI DOLCI FATTI IN CASA

I taralli pugliesi sono facilissimi da preparare anche in casa, tutte le volte che vuoi: un semplice impasto di acqua, farina, olio e vino bianco dà vita a dei tarallini friabili e croccanti grazie alla doppia cottura! https://www.youtube.com/watch?v=6-r7fBBWJjw RICETTA TARALLI DOLCI PUGLIESI INGREDIENTI : 300 gr di farina 0'- 120 gr di zucchero semolato- 2 uova- 100 gr di olio d'oliva- 80 gr di amido di mais- mezza bustina di lievito per dolci ( 7-8 gr ) -la fiala d'arancio o limone oppure grattugia d'arancio o limone. Scegli adesso i nostri taralli dolci o salati e inizia dal Salento: ti aspettano  online!
Aggiungi al carrello

TARALLI DOLCI CROCCANTINO E RUM

3.50

TARALLI DOLCI CROCCANTINO E RUM, fatti a mano

I taralli dolci di Tenuta Roca Nuova, al gusto Croccantino e Rum, sono preparati con un impasto a base di farine di grano selezionato, vino bianco, il nostro olio extra vergine d'oliva. Prodotto tipico pugliese, è reso originale dalla sua friabilità e dal gusto che lo rende stuzzicabile ai più esigenti palati. CONFEZIONAMENTO: 
  1. Imballo primario: confezionati in buste "per alimenti" ai sensi del D.M. 21/03/1973 da gr. 300.
  2. Imballo secondario: cartone espositore contenente n. 25 pezzi da grammi 300
  3. Palletts: tipo Epal, contiene 8 colli per strato per 5file per un totale di 40 colli .
Aggiungi al carrello

TARALLI PATATE E ROSMARINO

3.00

Taralli artigianali al gusto Patate e Rosmarino, fatti a mano

I taralli artigianali di Tenuta Roca Nuova, al gusto di patate e rosmarino, sono preparati con un impasto a base di farine di grano selezionato, vino bianco, il nostro olio extra vergine d'oliva. Prodotto tipico pugliese, è reso originale dalla sua friabilità e dal gusto che lo rende stuzzicabile ai più esigenti palati. CONFEZIONAMENTO: 
  1. Imballo primario: confezionati in buste "per alimenti" ai sensi del D.M. 21/03/1973 da gr. 300.
  2. Imballo secondario: cartone espositore contenente n. 25 pezzi da grammi 300
  3. Palletts: tipo Epal, contiene 8 colli per strato per 5file per un totale di 40 colli .
Aggiungi al carrello

TARALLI CACIO E PEPE

3.00

Taralli artigianali Cacio e Pepe, fatti a mano 

I taralli sono preparati con un impasto a base di farine di grano selezionato, vino bianco, il miglior olio extra vergine d'oliva. Prodotto tipico pugliese, è reso originale dalla sua friabilità e dal gusto che lo rende stuzzicabile ai più esigenti palati. CONFEZIONAMENTO: 
  1. Imballo primario: confezionati in buste "per alimenti" ai sensi del D.M. 21/03/1973 da gr. 300.
  2. Imballo secondario: cartone espositore contenente n. 25 pezzi da grammi 300
  3. Palletts: tipo Epal, contiene 8 colli per strato per 5file per un totale di 40 colli .
Aggiungi al carrello
Aggiungi al carrello

MUSTACCIOLI

3.70
Aggiungi al carrello

FRISE DI ORZO

3.50
Aggiungi al carrello
Aggiungi al carrello